sabato 28 gennaio 2012

UOMINI FRAGILI








Gli uomini: padri, mariti, fratelli, amici o semplicemente quelli che incontri per strada. Non immagineresti mai la storia che si portano dentro.

Li vedi forti, virili, capaci. 

Qualche volta tracotanti di presunzione o ti sembrano infantili, eterni Peter Pan e non pensi mai alla tenerezza che hanno dentro e che sono incapaci di dimostrare.


Alle volte lo fanno: ti raggiungono con un fiore, uno sguardo pieno di orgoglio perchè tu sei la loro donna, madre, sorella, figlia, amica... o più semplicemente sei lì a dimostrare come donna che possiedi il segreto ed il potere sulla genesi.


Uomini che vorrebbero stendere il loro cuore a lievitare per portarti un dolce profumato, ma a loro da sempre è stato insegnato che la lacrima è una debolezza tutta femminile e piangono nascosti e tornano da te dopo che hanno pianto con un sorriso spavaldo.

Ma noi donne conosciamo i loro segreti e li ameremo sempre non per le loro gesta eroiche ma per le loro debolezze. 


Micol

sabato 21 gennaio 2012

IL RICORDO








I ricordi a volte mi imprigionano.
Vorrei corressero via veloci per rimanere impigliati
nei rami degli alberi ma spesso ciò non accade:
mi girano attorno e mi osservano fino a costringermi
a prestar loro attenzione.
E faccio sempre più fatica a comprendere di 
trovarmi in una prigione dorata.


"Il ricordo è un consolatore molesto" (S. Kierkegaard)


martedì 3 gennaio 2012

TROPPO TARDI

Troppo tardi ho capito quanto fosse vero quel TI AMO!
La prima volta mi procurò spavento, sembrò violenta
la sua bellezza e quel trasporto successivo.
Non può essere confuso con niente altro, quando è sincero
forte e tenero. Quando mette in luce tutte le contraddizioni
esistenti. Quando quel Ti Amo produce benessere quanto
un sottile malessere, perchè è passione è vita.
Tutto scorre più veloce in quel mentre, produce vertigine
spasmo, contrazione... voglia di annullarsi in quel magico
ed eterno istante.

Micol

lunedì 14 novembre 2011

IL MODO TUO D'AMARE (P. Salinas) - MUSICA-DESTINY OF LOVE-RAIN PAINT (G.THIELKER)

Domenica, 06 Novembre 2011



Il modo tuo d'amare
è lasciare che io t'ami.
Il sì con cui ti abbandoni
è il silenzio.
I tuoi baci sono offrirmi le labbra
perché io le baci.
Mai parole e abbracci
mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi; tu, no.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.

Pedro Salinas



Mercoledì, 02 Novembre 2011




MUSICA

TU HAI INSEGNATO A VEDERE CON L'ORECCHIO E AD UDIRE CON IL CUORE

KAHLIL GIBRAN


 

Lunedì, 24 Ottobre 2011
Serrata dalla malinconia
questa voce che non ascolti
che non è piume
per esserti cuscino
e spingere il volo dei tuoi sogni .

Micol©









 

Venerdì, 14 Ottobre 2011

In-between 2008  oil on panel  11 x 14 inches



SENSO (BARICCO)-FUNE TESA-ANCORA DA SCOPRIRE-SCARPE COMODE-TRA LACRIME E SOGNO-NON POSSO PERDONARTI (W.COPE)-QUATTRO LEMBI-

Sabato, 01 Ottobre 2011

"Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare."

Oceano Mare - A. Baricco




Domenica, 18 Settembre 2011
Vivo di domande stese sulla fune tesa del giorno.
Mic©l


dedicated



Domenica, 18 Settembre 2011
Sei la sorpresa che ancora devo scoprire
perchè io sono il passato tu: il futuro.
Micol©

dedicated



Domenica, 18 Settembre 2011
Ed ora indosserei le scarpe più comode
per incamminarmi incontro alla notte.
Fari spenti procedo per l'incognita piu' buia
Micol©




Lunedì, 12 Settembre 2011
Voglio piangere fino allo stremo
dormire fino ad annullarmi.
Voglio consumarmi in un letto
tra lacrime e sogno.

Micol

Lunedì, 05 Settembre 2011


Non posso perdonarti. E se anche lo potessi
non mi perdoneresti tu d'averti visto dentro.
Ma non posso nemmeno guarire dall'amore
per ciò che mi sembravi prima di smascherarti.
- Wendy Cope -



Domenica, 04 Settembre 2011


Fardello di me
quattro lembi
legati l'uno sull'altro
nodi stretti in un pugno
per non dimenticare.

Micol©


 






IO NON SONO CAMBIATO (ESENIN)-SEMBRA VELLUTO-TUTTE LE LETTERE D'AMORE (PESSOA)-CAMPO DI GRANO-RAMMENDO D'ORLO D'ONDA-STRUMENTO FALLACE-QUANDO CI SEPARAMMO

Domenica, 04 Settembre 2011




Io non sono cambiato.
Non è cambiato il mio cuore.
Come fiordalisi nella segala fioriscono gli occhi nel viso.
Stendendo stuoie dorate di versi,
vorrei dirvi qualcosa di tenero.
Buona notte!
A voi tutti buona notte!
Più non tintinna nell'erba del crepuscolo la falce del tramonto.
Stasera ho tanta voglia di pisciare
dalla finestra mia contro la luna. 

S.A. Esenin

Sabato, 03 Settembre 2011



Sembra di velluto
ora che ti guardo
ricordo tramato
e d'oro
le iniziali ricamate.

Micol



 

Giovedì, 01 Settembre 2011


Tutte le lettere d'amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d'amore se non fossero
ridicole.

Anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore,
come le altre,
ridicole.

Le lettere d'amore, se c'è l'amore,
devono essere
ridicole.


Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d'amore
sono
ridicoli
.

Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d'amore
ridicole.

La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli
.

(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole)
.

Fernando Pessoa


Martedì, 30 Agosto 2011

Facevo l'amore con allegria
distesa infinita ero campo di grano
una mano poi, ha spento il sole.
Micol

Martedì, 09 Agosto 2011



ABITO CHE VENTO INCRESPA
INDOSSA IL MARE
INCASTONATO DI CORALLO
IL FONDALE CRISTALLINO
LENTE D'INGRANDIMENTO
SOTTO IL CERULEO OCCHIO
DEL CIELO.

MICOL 29.07.2011

 

Lunedì, 08 Agosto 2011

 
Mero strumento fallace, la luce.
Immerge dimensione fra senso e suono che induce,
persuade ed indugia  sulla trasparenza dell'onda

ipnosi tessile 
attraenti rifrazioni filtrano dal manifesto occhio riflesso.
Il senso sospeso di pulsioni d'abisso.

Micol©

 

Martedì, 26 Luglio 2011


Quando ci separammo,
fra silenzio e lacrime,
coi nostri cuori infranti,
lasciandoci per anni,
il tuo viso divenne freddo e pallido,
piu' gelido il tuo bacio;
in verita' quell'ora gia' annunciava
il dolore presente.
Se dopo tanti anni
ti dovessi incontrare, in che modo
potrei salutarti?
Con silenzio e lacrime.

George Gordon Byron





FANTASIE (GILLIAM)-MARTHA CANFIELD-POESIA D'AMORE (ALLEN GINSBERG)- L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA...(KUNDERA)-MOTHER DO YOU THINK-QUEL DOMANI IN DOGLIA D'ABORTO-

Mercoledì, 13 Luglio 2011

“Le fantasie non sono solo una allegra via di fuga.
Si va davvero altrove,
ma in qualcosa di gran lunga più estremo della normalità,
dove le cose diventano più belle, più stupefacenti e più terrificanti.
Si entra in un mondo di estremi che si incontrano”.
 

 (
Terry Gilliam)

Lunedì, 20 Giugno 2011












Mi fermai sulla stravaganza

di mai indossata biancheria

d'intima attesa epidermica
il tuo corpo sottinteso.
Micol©
 



 

Mercoledì, 25 Maggio 2011
Toglimi l’erba che mi cresce intorno
non vedi che mi soffoca
ridammi l’aria il vento
la luce che mi manca
benché segreta e cupa
ormai indispensabile
annaffiami con l’acqua rigogliosa
del fiume che conosci
ritaglia i rami informi voluttuosi
butta le foglie marce
scava pota diserba
fammi tornare slanciata e sicura
come ero
nella pura bellezza dell’inizio
quando l’istante non era che assoluto
e poi senza pietà
ti prego
tagliami le radici
strappami dalla terra
fammi volare nell’aria sospirata
un giorno un’ora un attimo felice
lasciami sognare
non me ne importa niente
se il respiro mi basterà appena
per capire l’errore
l’insidia la vertigine
e poi precipitare
nel sonno senza sogni
del buio inafferrabile
del vuoto senza te.

Martha Canfield

 

Giovedì, 07 Aprile 2011



Entrerò in silenzio nella camera da letto e mi sdraierò tra lo sposo
e la sposa,
quei corpi caduti dal cielo e coricati in attesa nudi e irrequieti,

braccia posate sugli occhi nel buio,
seppellirò il mio volto nelle loro spalle e nei loro petti, respirando la

loro pelle,
e accarezzerò e bacerò collo e bocca e scoprirò e conoscerò i loro

dorsi,
gambe sollevate e piegate ad accogliere, sesso nell'oscurità teso

tormentato e aggressivo
irrigidito dal buco alla testa eccitata,
corpi allacciati nudi nei brividi, fianchi caldi e natiche avvinte
e occhi, occhi scintillanti e seducenti, dilatati in sguardi di abbandono,
e gemiti del muoversi, voci, mani nei capelli, mani tra le cosce,
mani sull'umido, su labbra ammorbidite, palpitante contrazione di

ventri
finché lo sperma bianco si versa sui lenzuoli agitati,
e la sposa implora pietà, e lo sposo è coperto di lacrime di passione

e di compassione,
e io mi alzo dal letto colmo di ultimi gesti intimi e baci di addio -
tutto prima che la mente si svegli, dietro ombre e porte chiuse in una

casa buia
dove gli abitanti vagano insoddisfatti nella notte,
nudi spettri che si cercano a vicenda nel silenzio.

Allen Ginsberg

~
(un ringraziamento a Lucrezia)

 
Giovedì, 10 Marzo 2011


Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi.

A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere, potremmo essere suddivisi in quattro categorie.
La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi [...]
La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti [...]
C'è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata [...]
E c'è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori.

Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere -

Martedì, 01 Febbraio 2011

Dovrei stare sempre impegnata a fare
non dovrei fermarmi
non dovrei farmi sopraffare dalla stanchezza
e sedermi
Non dovrei voltare la testa di mezzo quarto
non dovrei appoggiare il mio lutto sul cuscino
la notte è per coloro che non hanno rimpianti
i sogni per i bambini buoni
per quelli cattivi vanno chiusi negli sgabuzzini
Hai paura del buio?
Per punizione ti chiudo nello stanzino
buio che odora di cuoio e di lucido da scarpe
Sei stata cattiva da quando sei nata
piangevi disperata per succhiare quel seno
che mamma voleva dare solo a papà
Una bambina cattiva gelosa del fratellino
fra le braccia di mammà questo non si fa
e tu cacciata da quella casa
perchè un dottore brutto come un mostro
ha detto:La porti via questa bambina è isterica!
Urlavo solo per paura distesa su un lettino bianco
più grande di me, freddo come la luce puntata
sui miei occhi.
Mamma avevo quattro anni
è da allora ho solo sbagliato
Sbagliato per amore, sbagliato per aver confuso
tante braccia che mi potessero dare amore
Mamma continui a dirmi che sono cattiva
anche oggi pure adesso
non sai quanto mi fai male
non sono capace di farmi amare
perchè non mi hai insegnato a farlo
Oggi non avrei dovuto fermare il ricordo su quel volo
su quell'armadio aperto sul mio cappottino di velluto blu
"Dov'è mia madre?" ... e già non c'eri più.

Micol


Martedì, 18 Gennaio 2011


In quel principio di tristezza
che nascondi ai miei occhi
sono la lacrima che rinneghi
con ostinato orgoglio
e che sapientemente ministri
dal cupo cipiglio che per ultimo
mi rivolgesti.

In quel principio di gravidanza
divenni lacrima che non s'asciuga
come il Mistero che si compie io sgorgo
lucido e caparbio ricordo sulla doglia
di un concepito domani indesiderato
da chi non volle essergli padre.
Micol